Tra il 1993 e il 1994, Aldo Masullo tenne il suo ultimo corso di Filosofia morale alla Federico II di Napoli e affidò a una giovane allieva il compito di trascrivere, a partire da audio-registrazioni e sotto la sua supervisione, il testo delle trenta lezioni. I patemi della ragione è il risultato di questo fedele lavoro.
Con metodo rigoroso, ma anche con la vivacità del discorso orale, Masullo ripercorre l'intero arco della filosofia occidentale per approdare a una serrata analisi della fenomenologia husserliana che esclude, tuttavia, a suo avviso, la dimensione affettiva e fattuale, che è la trama dell'umanità dell'umano. Per questo, la filosofia deve avventurarsi nel territorio del patico, concetto in cui si rivela pienamente l'originalità europea del pensiero di Masullo.
I patemi della ragione sono stati emozionali limite, inscindibili dalla condizione esistenziale della ragione stessa. Non più intesa come pura capacità meccanica, si tratta di una ragione incarnata, portatrice del coinvolgimento radicale del corpo, continuamente affacciata sull'abisso di sé stessa, su quella domanda radicale (il senso) che è orizzonte e vertigine.
a cura di Enza Silvestrini
Aldo Masullo (1923-2020), filosofo e politico, ha segnato generazioni di studenti e filosofi. Il suo pensiero è guidato dai concetti di tempo, intersoggettività e paticità. L'impegno politico si è espresso soprattutto nel lavoro da parlamentare e in incisivi interventi pubblici. Tra i suoi libri: Piccolo teatro filosofico (2012); Fondamento inconscio tempo. Saggi su Hegel (2026); Struttura soggetto prassi (2026).